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Appunti di viaggio – Creta| Knossos, Teseo e il Minotauro DISPONIBILE IN FORMATO EBOOK

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Spazio d’attesa: luogo che, idealizzato e valorizzato dall’uomo, si eleva a simbolo, non casuale, della storia e del tempo. Spazio metafisico dove il tempo rimane “sospeso” tra il Mythos (racconto) e la Storia (ciò che è veramente successo). 

          All’inizio dei miei viaggi, visitando l’arcaico santuario di Artemide, in Brauron, casualmente m’imbattei in alcuni blocchi lapidei segnalati quali resti della tomba di Ifigenia (TOMB OF IPHIGENIA).

          Ifigenia (Iφιγένεια), giovane vergine della stirpe di Atreo sacrificata da Agamennone, suo padre, per muovere guerra a Troia. Salvata da Artemide e trasportata in Tauride, è sacerdotessa della déa. Alcuni anni dopo, e per puro caso, si riunisce al fratello Oreste che, assieme al simulacro di Artemide, la riconduce in patria.  In Attica (Brauron) fonda e dedica un santuario ad Artemide originandone il culto. Nello stesso luogo e a futura memoria (per la storia), è eretta una tomba quale fulgido esempio per numerose generazioni di “Orse”: giovani ragazzine iniziate, in tenera età, ai riti di Artemide. Nel minuscolo santuario di Brauron il tempo, sospeso tra narrazione e storia, diventa metafisico: “Spazio d’attesa”.

          A Corinto disegnavo i resti della Fontana di Glauce e nel mentre “ascoltavo” antiche storie che mi narravano di Creonte, Giàsone e Medea, provavo le stesse sensazioni che a Brauron. Tali percezioni ho provato a Delfi e in quasi tutti gli antichi siti dell’Argolide, come pure a Creta: sulla splendida spiaggia di Matala dove approdarono Zeus ed Europa: “mythos” generativo delle narrazioni mediterranee.

Vincenzo Paudice

Il sesto e ultimo quaderno della serie Appunti di Viaggio è disponibile per il download in formato pdf: clicca QUI, oppure visita la sezione ebook del sito contenente la raccolta completa di tutti i quadernetti (e non solo).

Buon anno a tutti!

Appunti di Viaggio: Creta | Knossos, Teseo e il Minotauro – Nuova esposizione di acquerelli presso il MOA e presentazione del sesto quaderno

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Giovedì 29 dicembre, alle ore 19:00, presso il MOA verrà inaugurata l’esposizione

APPUNTI DI VIAGGIO: Creta | Knossos, Teseo e il Minotauro.

In tale occasione verranno anche presentati:

  • l’omonimo sesto quaderno degli Appunti di Viaggio;
  • il raccoglitore cartonato in cui conservare l’opera completa di 6 volumi.

Interverranno:

  • Luigi Nobile, direttore artistico del MO’Art;
  • Giuseppe Fresolone, direttore del MOA;
  • Prof. Vincenzo Paudice, autore del libro e degli acquerelli della mostra.

Ai presenti verrà regalata una copia omaggio del Quaderno 6.

L’esposizione, che comprende vari acquerelli sulla Creta minoica e sui più famosi siti della Magna Grecia, sarà visitabile dal 29/12/2016 al 06/01/2017.

Vi aspettiamo numerosi. Non mancate!

La raccolta completa degli acquerelli sui luoghi più belli di Creta realizzati da Vincenzo Paudice (GALLERIA)

Vincenzo Paudice - Knossos, Ricostruzione di Evans

Il sito web si arricchisce con la raccolta completa di tutti gli acquerelli su Creta.

Per visualizzare la mappa dei luoghi ritratti negli acquerelli, clicca QUI:
i luoghi marcati in giallo sono quelli di cui si parla nel Quaderno V degli Appunti di Viaggio: Creta / Gortyna e il mito di Europa. Il quaderno è scaricabile nella pagina dedicata agli ebook.

Per visitare la galleria degli ACQUERELLI SU CRETA, cliccare sui collegamenti sottostanti:

In alternativa, cerca le apposite voci nel menù GALLERIA dove sono già disponibili tante altre fantastiche opere.

Appunti di Viaggio: Creta/ Gortyna e il mito di Europa – Nuova esposizione di acquerelli presso il MOA e presentazione del quinto quaderno

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Martedì 21 giugno, alle ore 19:00, presso il MOA verrà inaugurata l’esposizione

APPUNTI DI VIAGGIO: Creta / Gortyna e il mito di Europa.

In tale occasione verrà anche presentato l’omonimo quinto quaderno degli Appunti di Viaggio.

Interverranno:

  • Luigi Nobile, direttore artistico del MO’Art;
  • Giuseppe Fresolone, direttore del MOA;
  • Prof. Vincenzo Paudice, autore del libro e degli acquerelli della mostra.

Ai presenti verrà regalata una copia omaggio del Quaderno 5.

L’esposizione, che comprende vari acquerelli sulla Creta minoica e sui più famosi siti della Magna Grecia, sarà visitabile dal 21/06/2016 al 10/07/2016.

Vi aspettiamo numerosi. Non mancate!

Matteo Ripa, da Eboli alla corte dell’Imperatore Kangxi – (Aggiornato con foto)

AGGIORNAMENTO:

Ecco le foto del convegno: Foto “Matteo Ripa, da Eboli alla corte dell’imperatore Kangxi”.

E’ fissato per Venerdì 1 Aprile alle ore 18:00 il convegno “Matteo Ripa, da Eboli alla corte dell’Imperatore Kangxi”. L’incontro si svolgerà presso l’auditorium della Chiesa di Santa Maria ad Intra. Tutte le altre informazioni sono riportate sulla locandina sovrastante.

Per maggiori informazioni sulle incisioni realizzate da Matteo Ripa alla corte dell’imperatore Kanxi, cliccate QUI;

Sapevate che le opere di Matteo Ripa hanno continuato ad essere fonte di ispirazione a centinaia di anni di distanza dalla sua morte? No? allora cliccate QUI per scoprirne di più.

Presentazione del libro “Padre Matteo Ripa Incisore” presso il MOA

Padre Matteo Ripa - Manifesto

“Diversamente da quanto Matteo Ripa ha scritto (e forse anche sinceramente pensato) fu probabilmente la sua innata propensione all’arte, il vero dono elargitogli dalla Provvidenza. La capacità di dipingere e disegnare gli permise di entrare in Cina, muoversi liberamente in quei territori, diffondere la parola di Dio e adempiere, in tal modo, all’opera missionaria che aveva posto a fondamento della sua vita”.            

Vincenzo Paudice

Una serata da non perdere! Vi aspettiamo al MOA alle ore 18:30. Non mancate!!!

Ecco le foto della serata: Foto Presentazione del libro.

Dall’arte alla storia: La fonte Perseia

Vincenzo Paudice - Micene, Fonte Perseia

Per una città fortificata come Micene, quello dell’approvvigionamento idrico era un problema fondamentale, sia per far fronte alle torridi stagioni estive che per resistere agli attacchi di popolazioni ostili. Le abili maestranze che ampliarono la città nel XIII sec. a. C. si rivelarono davvero geniali: esse riuscirono a inserire la preziosa riserva idrica tra le mura difensive collegandola, attraverso un condotto sotterraneo, alla “sorgente Perseia” che ancora oggi sgorga a circa 350 metri più a monte della città. Suggestivo è il suo ingresso:

“… il passaggio scavato nella roccia per andare a trovare l’acqua, la Perseia, in fondo al colle ingaggia addirittura una discesa agli Inferi. Quegli scalini neppur consunti, se si pensano i secoli trascorsi, tagliati nel vivo […] Con la candelina si scendeva e sembrava d’essere già al centro della terra. La porta dei Leoni, Agamennone, Oreste, le Furie; e quella discesa che rinnova tutto, fa sentire tutto, immerge nudi nella legenda; un battesimo. …”

Così descrive la cisterna Cesare Brandi nel suo “Viaggio nella Grecia antica”, p. 74. A causa del buio e dei gradini sdrucciolevoli, dovetti rinunciare alla mia discesa, rinviandola all’anno successivo quando raggiunsi, munito di torcia elettrica, l’antico bacino che ancora presentava tracce d’acqua, proveniente da fuori le mura.

Gli altri acquerelli che ritraggono i luoghi più suggestivi della Grecia possono essere visualizzati cliccando QUI.

Altre notizie, invece, si trovano negli ebook scaricabili gratuitamente cliccando QUI.

La pietra che racconta – Nuova esposizione di acquerelli del centro storico ebolitano realizzati da Vincenzo Paudice

Vincenzo Paudice - Eboli, S. Pietro alli Marmi

Venerdì 4 Dicembre, alle ore 19:30, presso la Sala del Refettorio, il MOA avrà il rinnovato piacere di ospitare le opere che Vincenzo Paudice ha realizzato utilizzando “acqua e colore” e che ripercorrono le vie del Borgo antico della Città di Eboli.
Sarà, questa, un’occasione per ammirare una tecnica affascinante – per troppo tempo considerata dai critici d’arte e nell’immaginario collettivo di minor importanza rispetto ad altre tecniche pittoriche – come l’acquerello.

La mostra sarà aperta dal dibattito “LA CITTÁ DEL CONTINUO DIVENIRE: tra conservazione e ricostruzione”, con i saluti del Direttore artistico del MOA Luigi Nobile.

Interverranno:
VINCENZO PAUDICE, Pittore, autore delle opere esposte nella mostra – la pietra che racconta: un’analisi geo-metafisica delle rocce strappate alla terra, modellate, scolpite, decorate. Mute testimonianze di una storia franata nell’oblio;

GIUSEPPE FRESOLONE, Direttore del MOA – riflessione sul rapporto città/campagna dal dopoguerra ad oggi;

MARIO TRIFONE, Architetto – la ricostruzione del centro storico come specchio e opportunità della modificazione urbana, epifenomeno della consapevolezza collettiva e dell’identità città/civiltà.

L’esposizione resterà al Moa fino al 6 Gennaio 2016.

ATTENZIONE!: La galleria degli acquerelli del centro antico di Eboli è stata aggiornata con nuove immagini. Per consultarla, clicca QUI.

Eboli: JO….. L..AS. P. S.M. (de) RETO 1530

Affresco di Luca de Magistro con epigrafe dedicatoria

Eboli, affresco eseguito nel 1530 da G. Luca de Magistro (pittore ebolitano) con l’epigrafe dedicatoria: S. M/A e la preposizione funzionale locativa: “de RETO”

Nel 1530, nei pressi del Tiranna, venne edificata una chiesa rupestre. All’interno dell’aula liturgica, in una nicchia alta m 2,00 e profonda m 1,50, fu dipinta l’immagine di una Madonna con Bambino tra due santi. L’autore ne autografò l’opera, dipinse l’epigrafe dedicatoria: “S. M/A” (Santa Maria) e aggiunse la preposizione funzionale locativa “(de) RETO” seguita da “1530″, anno in cui fu realizzato l’affresco. Ovviamente, la preposizione locativa: “de RETO” ne individuava e ancora ne designa, la reale collocazione: “dietro le mura di Eboli“.

Per saperne di più, visita la pagina dedicata cliccando QUI

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